C’è chi a Pasqua porta il cioccolato, altri optano per la colomba tradizionale. Ma oggi c’è chi mette in tavola la Culomba: un lievitato soffice e profumato, senza uvetta né canditi, con una forma che non ha bisogno di spiegazioni. L’idea è di MySecretCase, il brand che ha fatto della sensualità ironica un format di business. La produzione del dolce è firmata da La Forneria in collaborazione con Packly per la realizzazione del packaging. Il risultato di questa sinergia? Un lancio da milioni di visualizzazioni e un prodotto che ha diviso l’Italia in due: chi l’ha ordinata subito e chi si farà convincere entro l’anno prossimo.
Ma dietro ogni progetto memorabile c’è anche un lavoro fatto di brief inattesi, sfide tecniche, render da correggere e decisioni da prendere in fretta. Abbiamo chiesto a chi c’era di raccontarcelo.
Cominciamo con La Forneria. Quando è arrivato il brief di questa iniziativa, eravate felici come una Pasqua o avete dovuto mettervi a sedere?
Diciamo che è stato uno di quei brief che non capitano tutti i giorni: impossibile restare indifferenti. Ci siamo fatti una risata, poi ci siamo seduti, ma solo per iniziare subito a lavorarci. Quando un progetto è così fuori dagli schemi, capisci subito che può diventare qualcosa di memorabile.
Un pack alimentare deve proteggere il prodotto e comunicare il brand. Quali sfide creative e tecniche ci sono dietro?
La sfida è stata trovare l’equilibrio tra funzionalità e personalità. Da un lato, dovevamo garantire la protezione di un prodotto delicato come una colomba spedita tramite e-commerce; dall’altro, il pack doveva essere all’altezza dell’idea: ironico, riconoscibile e coerente con il mondo di MySecretCase. Tradurre un concept così provocatorio in un packaging efficace, senza perdere qualità e protezione, non è qualcosa che si risolve al primo tentativo.
Quali strumenti o caratteristiche della piattaforma di Packly hanno fatto la differenza per un risultato a tutto tondo?
La velocità di produzione e la possibilità di visualizzare subito il render del risultato finale sono state fondamentali. Abbiamo potuto verificare la resa e apportare correzioni in tempi rapidi prima di andare in stampa, ottimizzando la struttura e la grafica senza compromessi. Questo ci ha permesso di arrivare a un pack che non fosse solo d’impatto, ma anche perfettamente funzionale.
Passiamo a MySecretCase. La Culomba rappresenta un’inversione di prospettiva rispetto alla tradizione. Qual è la bottom line della campagna?
Rivoluzionare la nostra tradizione “culinaria”, in senso letterale. Abbiamo voluto portare il divertimento in tavola e renderlo condivisibile, da leccarsi i baffi. E non solo.

Quando avete testato il progetto, i clienti l’hanno preso dal lato giusto?
Dal lato giusto e con il giusto spirito! Il video di lancio ha raggiunto presto i 2 milioni di visualizzazioni, ma cosa potevamo aspettarci da un popolo noto per amare la pizza, la pasta e il mandolino nella sua variante musicale e anatomica?
Possiamo aspettarci una rielaborazione a tema per altri prodotti tipici o è pura dietrologia?
Vogliamo riempire le bocche di tutta Italia! Siamo già pieni di idee, non resta che continuare a seguirci per scoprirle tutte.
C’è qualcosa nella realizzazione del progetto che avreste cambiato a posteriori?
Nulla! Ci abbiamo messo anima e, soprattutto, corpo. Possiamo dire di essere arrivati fino in fondo e ne siamo orgogliosi.
Quali consigli dareste ad altri brand per elaborare nuovi approcci e non voltare le spalle al loro pubblico di riferimento?
Rimanere sempre fedeli a se stessi. E ricordarsi che a volte cambiare posizione può rendere le cose ancora più stimolanti.
Conclusione
La Culomba è stata realizzata con il servizio di packaging design personalizzato di Packly. Perché anche la confezione, quando il prodotto è fuori dall’ordinario, deve essere all’altezza.




